Guida al regime dei superminimi 2012 – regime agevolato irpef 5%

Il 2012 offre una nuova opportunità per chi possiede già o abbia intenzione di aprire una Partita …
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Il 2012 offre una nuova opportunità per chi possiede già o abbia intenzione di aprire una Partita Iva.

Si tratta di un regime fiscale che sostituisce i vecchi regimi forfettari: un assoluto vantaggio per chi ha i requisiti per accedervi. Naturalmente non sono in tanti i fortunati, ma i margini sono abbastanza ampi da coinvolgere un buon numero di soggetti.

CHI PUÒ ACCEDERE AL REGIME COSIDDETTO DEI “SUPERMINIMI”.

Innanzitutto possono beneficiare del regime agevolato tutti coloro che:

- sono in possesso dei requisiti necessari per accedere al regime dei “vecchi Minimi” – Legge 244/2007 e Dl 98/ 2011 – (e cioè tutti coloro che nell’anno precedente all’entrata in vigore del regime dei contribuenti minimi abbiano ottenuto ricavi fino a un massimo di 30.000 euro, non abbiano assunto dipendenti o avuto collaboratori, non abbiano effettuato cessioni all’esportazione e che, sempre nell’anno precedente all’entrata in vigore del regime dei contribuenti minimi, non abbiano sostenuto spese in acquisto di beni per un ammontare superiore ai 15.000 euro)

- intraprendono una nuova attività nel senso che la stessa non deve costituire una prosecuzione di un’attività svolta in precedenza, anche come lavoro dipendente, eccezion fatta per chi provi di aver perso il lavoro non per sua volontà o di essere in mobilità.

- hanno intrapreso l’attività dopo il 31 dicembre 2007, siano in possesso dei requisiti previsti per accedere al regime dei “minimi” sopra citati e che abbiano precedentemente scelto il regime “forfettino” (legge 388/2000) o il regime ordinario. I soggetti in questione possono rientrare nel nuovo regime dei “superminimi” per i «periodi d’imposta residui al completamento del quinquennio e non oltre il compimento del 35° anno di età».

LE PRINCIPALI NOVITÀ PER I CONTRIBUENTI SUPERMINIMI

Il regime agevolato previsto dal D Lgs 98/2011 – e da un ulteriore e successivo provvedimento – stabilisce che ai vantaggi già previsti per i vecchi contribuenti minimi si aggiungono altri vantaggi:

- un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionale pari al 5%
- nessuna ritenuta d’acconto per il sostituto d’imposta
- esonero dalle comunicazioni e dalle operazioni Iva (spesometro) e dai dati delle operazioni con soggetti “black list”

DUNQUE NON È PREVISTA NESSUNA RITENUTA D’ACCONTO

Tutti coloro che posseggono i requisiti sopra citati per accedere ai vecchi contribuenti minimi (ricavi non superiori a 30.000 euro, condizione di non avere collaboratori o dipendenti, etc… ) e, nello stesso tempo, hanno i requisiti regolati dall’art. 27 del D. Lgs 98/2011 possono dunque beneficiare di un’imposta sostitutiva pari al 5%, di tutti i vantaggi previsti dal regime dei contribuenti minimi e, in più, godere dell’esonero dalla ritenuta d’acconto del 20%.

L’importante è ricordarsi di riportare in fattura una specifica dichiarazione dalla quale si evinca che il reddito riportato nella fattura stessa è soggetto a imposta sostitutiva. Ecco la dicitura corretta:

“Contribuente non soggetto a ritenuta d’acconto sui redditi, in quanto rientrante nel regime previsto dall’art. 27 del D.L. 98/2011 come chiarito dal comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate n. 218 del 22/12/2011″

DURATA DEL NUOVO REGIME AGEVOLATO: 5 ANNI

Il regime cosiddetto dei “superminimi” dura 5 anni, calcolati a cominciare dall’anno in cui si inizia l’attività e non dalla data dell’apertura della Partita Iva, come chiarito nel provvedimento legislativo.

Nel nuovo regime inoltre è possibile rientrarci per il periodo d’imposta in cui si inizia l’attività e per i quattro anni successivi.

Per quanto riguarda i più giovani invece, è previsto un periodo di permanenza nel nuovo regime calcolato fino al 35° anno di età. Chi dunque ha superato il 5° anno di attività ma non ha ancora compiuto i 35 anni di età può comunque continuare a beneficiare del regime agevolato fino al raggiungimento di tale limite di età.

Per chi invece ha superato i 35 anni, il limite è dei 5 anni di attività. È importante ricordare inoltre che tutti coloro che escono dal regime agevolato per scelta o per decadimento dei requisiti non possono più rientrarvi successivamente.

UN VANTAGGIO IN PIÙ: LO SPESOMETRO

Chi rientra nel regime agevolato dei “superminimi” è anche esonerato dall’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni di importo superiore ai 3.000 euro, obbligo sancito all’articolo 21, comma 1, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78.

REGIME CONTABILE AGEVOLATO PER CHI NON PUÒ USUFRUIRE DEL REGIME DEI SUPERMINIMI

Per tutti coloro che appartengono ai “vecchi minimi” – e che per qualche ragione non possono accedere al nuovo regime – e per tutti coloro che ne sono usciti per decorrenza dei termini, è previsto un regime contabile agevolato che offre i seguenti vantaggi:

- esonero dagli obblighi di registrazione
- esonero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili rilevanti per le imposte sui redditi, Irap e Iva e dalle liquidazioni
- esonero dai versamenti periodici e dal versamento dell’acconto annuale Iva
- esonero dalla presentazione della dichiarazione e dal versamento dell’Irap

Restano validi, invece:

- gli obblighi di pagamento delle addizionali Irpef locali
- gli studi di settore
- le liquidazioni annuali dell’Iva

Può beneficiare di questo nuovo regime anche chi, pur avendo i requisiti per accedere ai “contribuenti minimi”, ha scelto il regime ordinario o il regime semplificato, attivo dal 2000, relativo alle nuove iniziative produttive.

MODELLO DI FATTURA DA PRESENTARE CON IL NUOVO REGIME DEI SUPERMINIMI

Di seguito un esempio di come fatturare nel nuovo regime. Per un importo netto pattuito di 1.000 euro, per esempio, la fattura sarà impostata secondo queste voci:

IMPONIBILE: € 1.000,00

RIVALSA INPS 4%: € 40,00

TOTALE IMPONIBILE F.C. IVA: € 1.040,00

NETTO VS DEBITO: € 1.040,00

Naturalmente bisogna ricordarsi di inserire in fattura la dicitura di cui sopra e che, per comodità, riportiamo ancora:

“Contribuente non soggetto a ritenuta d’acconto sui redditi, in quanto rientrante nel regime previsto dall’art. 27 del D.L. 98/2011 come chiarito dal comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate n. 218 del 22/12/2011”

PER APPROFONDIMENTI:

Info sul regime dei “vecchi minimi”:
http://lavoro.economia.virgilio.it nella sezione “Lavoro”

Sul regime dei superminimi 2012:
http://www.professionearchitetto.it nella sezione “Notizie”
http://www.investireoggi.it nella sezione “Fisco”
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home

Per richiedere informazioni scrivere all’indirizzo email: ae.ufficiostampa@agenziaentrate.it


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Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2014 | 9:25