Equitalia rateazione – Equitalia rateizzazione cartelle persone fisiche dilazioni

E’ l’incubo di ognuno di noi: ricevere una cartella di pagamento firmata Equitalia, una cartella che...
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E’ l’incubo di ognuno di noi: ricevere una cartella di pagamento firmata Equitalia, una cartella che ti intima di pagare entro quella data una tale cifra altrimenti si provvederà ad attuare le misure cautelari previste dalla Legge.

Le parole contenute nella lettera ci rimbombano come tuoni, in alcune situazioni sembra quasi impossibile uscirne. La speranza è sempre quella di aver ricevuto una “cartella pazza”, oppure si spera che la cartella contenga qualche vizio di forma, si spera insomma in un errore ma poi, e questo è quello che accade quasi sempre, ci si rende conto che, sì, quella cartella è, purtroppo, esatta, che quel pagamento andava fatto e non è stato fatto e che, dunque, inevitabilmente, è “lievitato”, colpa degli intessi di mora e dei compensi di riscossione. Le cifre talvolta sono davvero alte, tutto dipende dall’importo iniziale (quota capitale) che andava versato entro la scadenza. A questo punto cosa occorre fare?

La prima cosa da fare è non lasciare correre, perchè la multa ritorna. Il compito di Equitalia è quello di riscuotere i crediti dovuti e, quindi, Equitalia farà il suo lavoro: riscuoterà la cifra dovuta.

Le possibilità, una volta accertata la legittimità della cartella, sono queste:

- pagare tutta la cifra

- chiedere la rateazione della cartella

Se la situazione economica proprio non consente di pagare è comunque fondamentale non lasciare la cartella chiusa nel cassetto, ma prenderla e recarsi il prima possibile, meglio se previo appuntamento con il direttore, nella filiale di Equitalia più vicina, ancora meglio in quella che ha inviato la cartella,  e chiedere di trovare insieme una soluzione che tenga conto della vostra situazione economica. In questo caso, e anche qualora si intenda chiedere la rateazione della cartella, è bene essere preparari e recarsi presso gli sportelli di Equitalia con tutta la documentazione già pronta.

 

LA RATEAZIONE DELLA CARTELLA

Ma cos’è la rateazione della cartella? Si tratta di una modalità di pagamento che permette di rientrare del debito con una dilazione che arriva fino ad un massimo di 72 rate. E’ importante considerare che 72 rate corrispondono a ben 6 anni, un bell’arco di tempo durante il quale il cittadino potrà estinguere il suo debito a rate il cui importo sarà calcolato, ovviamente, a seconda dell’importo della cartella. Per l’intero importo della rateazione si pagherà, alla scadenza, sempre lo stesso importo (tranne che per la rata iniziale il cui importo corrisponde in genere alla somma di due rate perchè include i diritti di notifica della cartella ed evetuali spese per procedure di riscossione coattiva).

 

COME SI PAGA LA RATEAZIONE?

Il cittadino potrà, mensilmente alla scadenza della rateazione, recarsi presso lo sportello o potrà pagare in banca o presso un ufficio postale. In tutti i casi sarà consegnata una ricevuta che dovrà essere custodita gelosamente assieme a tutta la documentazione inerente la cartella o le cartelle.

 

LE CONDIZIONI E LE MODALITA’ PER ACCEDERE ALLA RATEAZIONE

In linea di massima tutti possono accedere alla rateazione della cartella di pagamento, ci sono tuttavia delle condizioni da rispettare perchè questo avvenga.

Innanzitutto il cittadino dovrà rateizzare tutti i crediti in sospeso con Equitalia. In pratica non può chiedere la rateizzazione per una cartella e lasciarne in sospeso un’altra. Sarebbe assurdo il contrario: rateizzare una cartella per non incorrere in provvedimenti estremi (ad esempio l’ipoteca immobiliare) e farsi ipotecare la casa per un’altra cartella inevasa. L’aspetto positivo di questa “regola” è che quando si inizia a pagare la rateizzazione si è consapevoli del fatto che si sta pagando tutto ciò che c’è da pagare.

La richiesta di rateazione va fatta direttamente allo sportello o via posta (a/r) all’agente di riscossione che ha emesso la cartella di pagamento.

 

GLI ASPETTI POSITIVI DELLA RATEIZZAZIONE

La rateizzazione mette tutti tranquilli: il creditore che ha un piano di rientro e che quindi sa che potrà contare sul suo credito, il debitore che dal momento che salda la 1° rata non è più considerato inadempiente e può quindi dormire sonni tranquilli.

 

LA DOCUMENTAZIONE CHE SERVE PER LA RATEIZZAZIONE

Per accedere alla rateizzazione occorre una serie di documenti (nemmeno troppi a dire il vero) che è bene avere a disposizione già al momento della richiesta stessa cosicchè da acellerare i tempi. I documenti che servono sono i seguenti:

- la cartella di pagamento

-modulo di rateizzazione (disponibile presso qualsiasi sportello Equitalia o scaricabile direttamente dal sito

- per importi che vanno dai 100 Eu (importo minimo per richiedere la rateizzazione) ai 5000 Eu è necessaria una sola richiesta motivata (per situazione economica difficoltosa, ad esempio)

- per importi che vanno dai 5000 Eu in su : certificazione ISEE

- documento d’identità e codice fiscale

 

DA COSA E’ COMPOSTA LA RATA CHE SI ANDRA’ A PAGARE

Una volta richiesta ed ottenuta la rateizzazione di pagamento al cittadino verrà consegnato un prospetto che indicherà tutte le voci di cui è composta ogni singola rata. Il prospetto conterrà:

- il numero di rate con relativa scandenza,

- la suddivisione di ogni rata con precisazione dei seguenti importi: quota capitale (la quota della cartella in origine), quota interessi (gl interessi della cartella maturati fino a quel momento), quota interessi di dilazione (gli iinteressi che matureranno nel periodo della dilazione), spese di riscossione (le spese che andranno ad Equitalia per la dilazione)

Attualmente la rateizzazione di Equitalia è “alla francese” ossia ha l’importo della quota capitale crescente e gli interessi di dilazione decrescenti ma l’importo finale della rata resta invariato per tutta la durata della rateizzazione.

 

COSA ACCADE SE NON SI PUO’ PIU’ PAGARE LA RATA

Con i chiari di luna che ci sono può succedere che, ad un certo punto, non si possa più pagare l’importo “pattutito” all’inizio della dilazione. I motivi possono essere tanti: la nascita di un figlio, la perdita del lavoro, la riduzione dell’orari di lavoro. Tutte motivazioni plausibili che potrebbero dare difficoltà nel gestire la rateazione. Fortunatamente questo aspetto è stato previsto e, dunque, qualora il debito non “venga onorato” Equitalia, previa richiesta del cittadino, può procedere ad un’ulteriore dilazione del debito residuo per un massimo di n 72 rate onde avere rate mensili pià basse.

Ovviamente la nuova rateazione comprenderà nuovi intessi di dilazione e nuovi compensi di riscossione, importi inclusi nelle nuove rate. E’ bene dunque considerare questo aspetto e valutare il tutto prima di richiedere un’ulteriore dilazione su una rateizzazione già esistente.

 

INFORMARSI PRIMA DI CHIEDERE LA RATEIZZAZIONE

Si può, direttamente dal sito di Equitalia, simulare il proprio piano di rateizzazione indicando i dati richiesti. Pur non essendo, per ovvi motivi, il risultato preciso al 100% ha comunque un’alta percentuale di precisione e può dare un’idea di quanto si andrebbe a pagare con una rateizzazione.

 

LINK DI RIFERIMENTO

http://www.gruppoequitalia.it/
www.agenziaentrate.it/

www.equitaliaesatri.it
www.equitaliaservizi.it/
www.inps.it

http://www.mef.gov.it/

http://www.finanze.it/


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Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2014 | 19:38